Truffe sentimentali online: come verificare l’identità di una persona conosciuta sul web

da | Ott 15, 2026 | Guide e Consigli | 0 commenti

Truffa sentimentale

Conoscere una persona su un’app di incontri, Instagram o Facebook è diventato ormai comune; ciononostante, può capitare di non sapere effettivamente con chi ci si stia relazionando e di trovarsi dinanzi a una persona che non ha buone intenzioni.

Nelle truffe sentimentali online, tutto inizia con il truffatore che prende contatto in chat con la vittima fingendo interesse per lei e cercando di suscitare un coinvolgimento emotivo, la contatta ogni giorno e le racconta episodi toccanti per far leva sulla sua sensibilità, fino a creare un legame profondo che rende più semplice iniziare a chiedere denaro. Sono raggiri costruiti con pazienza ed elementi apparentemente veritieri, capaci di far sembrare le richieste economiche meno assurde di quanto siano in realtà.

Si tratta di una strategia subdola basata su scuse e difficoltà improvvise come una spesa inaspettata, un guasto all’auto, un’emergenza, accompagnate dalla promessa di restituire ogni somma il prima possibile. Quando ci si trova in questa situazione non è semplice uscirne, né tantomeno individuare la vera identità di chi si cela dietro il profilo. Ecco perché verificare chi si ha di fronte prima di esporsi sul piano finanziario (o anche in un secondo momento, se i dubbi sorgono dopo) è una forma di tutela necessaria, e attuabile con il supporto di un investigatore privato. Un professionista può infatti svolgere indagini mirate per svelare la reale identità dell’interlocutore, soprattutto quando nasce il sospetto che il rapporto non sia basato sulla sincerità.

Come funzionano le truffe sentimentali online e quali sono le principali?

Per riuscire a proteggersi dalle truffe sentimentali online è utile conoscere quali sono le principali che vengono attuate da chi vuole solo estorcere denaro o esercitare pressione e manipolazione emotiva sulla vittima prescelta. Ecco nel dettaglio quali sono le principali truffe sentimentali online.

Romance Scam

La truffa del romance scam vede l’adescatore instaurare una relazione virtuale attraverso una manipolazione emotiva studiata nei minimi dettagli, che porta la vittima, nel tempo, a fargli ricariche o bonifici: parte chiedendo piccole cifre e poi somme sempre più alte, fino a estorcerle anche migliaia di euro.

Le storie utilizzate dai truffatori nel romance scam sono diverse e spesso molto simili tra loro: richieste di ricariche per fare la spesa, a causa di un ritardo nello stipendio; richiesta di pagamento di bollette; richiesta di soldi per acquistare i biglietti aerei o del treno per raggiungere fisicamente la persona truffata; fino a richieste più onerose, come i soldi per l’affitto o per pagare delle visite specialistiche da privato, e così via.

I profili falsi sono spesso costruiti con foto sottratte a sconosciuti, cercando in genere persone che abbiano professioni che giustifichino la lontananza o l’incapacità di raggiungere la vittima in tempi brevi.

Catfishing

Rispetto ad altri raggiri sentimentali, il catfishing si caratterizza per l’uso di un’identità fittizia, creata da zero o rubata a un’altra persona reale a sua insaputa.

Sebbene spesso sfoci in una richiesta di denaro, la molla iniziale di chi lo pratica non è solo economica: può nascere anche dal desiderio di crearsi una vita parallela o da una vera e propria fuga dalla realtà per superare insicurezze personali.

Il risultato, tuttavia, è una manipolazione sistematica della vittima, basata sul costante inganno visivo e relazionale, che può causare un profondo trauma psicologico oltre al potenziale danno patrimoniale.

Riconoscere un falso profilo social: cosa controllare prima di fidarsi

Prima ancora di ricorrere a strumenti specifici, molte truffe si lasciano riconoscere da comportamenti ricorrenti, a cominciare dalla fretta con cui l’altra persona dichiara sentimenti intensi dopo pochi giorni di conversazione e dalla tendenza a spostare subito il dialogo dall’app di incontri a WhatsApp, Telegram o alla mail, dove ci sono meno controlli sulle conversazioni.

Un altro campanello d’allarme riguarda gli incontri di persona, che il truffatore dice di desiderare ma che all’ultimo momento saltano per un imprevisto, e lo stesso accade con le videochiamate, rimandate di continuo per una webcam rotta, una connessione instabile o un turno di lavoro.

Anche il profilo, osservato con un po’ di attenzione, fornisce parecchie informazioni, tra i campanelli d’allarme possono esserci:

  • un account aperto da poco, con amici o follower che non interagiscono mai;
  • foto troppo curate o che sembrano generate con l’intelligenza artificiale;
  • nessun commento da parte di parenti, amici o colleghi sotto i post.

Conviene poi rileggere i messaggi con occhio critico, perché errori di ortografia frequenti, frasi che sembrano passate da un traduttore automatico e dettagli della biografia che cambiano da una settimana all’altra tradiscono spesso un copione usato con più vittime nello stesso momento.

Quando, dopo un periodo di corteggiamento intenso, compaiono le prime richieste di denaro presentate come un’emergenza da risolvere subito, magari accompagnate dalla raccomandazione di non parlarne con amici e familiari, il quadro coincide con lo schema normalmente utilizzato dai truffatori.

In questa fase la cosa più utile è non inviare nulla, conservare chat, screenshot e ricevute degli eventuali pagamenti già fatti e cominciare a verificare chi si ha davvero davanti.

Gli strumenti che usa un investigatore privato in caso di truffa sentimentale per verificare la reale identità

Chiedere aiuto a un’agenzia investigativa in questi casi è un supporto da valutare fin dai primi sospetti, anche perché molte vittime tendono a negare l’evidenza per vergogna o per paura del giudizio altrui, e il truffatore conta proprio su questa esitazione per guadagnare tempo e ottenere nuovi versamenti.

L’agenzia può lavorare a livello nazionale e internazionale, dato che molti truffatori agiscono da paesi esteri, andando a costruire un piano di indagine su misura che parte dai controlli anagrafici e patrimoniali e arriva fino alla verifica della reputazione del soggetto, con monitoraggio dei profili social e tracciamento delle attività online.

Durante l’indagine l’investigatore privato, inoltre, può utilizzare diverse tecniche, tra cui l’OSINT e la perizia antropometrica.

Come funziona l’OSINT e a cosa serve?

L’OSINT indica un insieme di tecniche per la raccolta e l’analisi delle informazioni pubblicamente accessibili, ossia tutto ciò che si può reperire sui motori di ricerca, sui social network, sui registri pubblici, sugli archivi di notizie e sulle banche dati aperte.

Questa tecnica, molto usata anche nel campo della cybersecurity, permette all’investigatore privato di incrociare i metadati delle immagini con gli username riutilizzati su piattaforme differenti, con dati anagrafici, segnalazioni presenti nei forum e database.

Una ricerca così estesa è molto utile, considerando che nella maggior parte dei casi i truffatori seriali tendono a riutilizzare alias, fotografie e storie, o a utilizzare lo stesso profilo per cercare di truffare più persone in contemporanea.

L’uso della perizia antropometrica nelle indagini sui falsi profili social

Un altro strumento di indagine che si può utilizzare, nel caso in cui non si riesca a individuare l’eventuale truffatore, è la perizia antropometrica, che confronta le caratteristiche biometriche di due soggetti, uno noto e uno da identificare, al fine di stabilire il grado di coincidenza tra i tratti del viso e, quando il materiale lo consente, anche del corpo, come altezza, larghezza delle spalle e postura.

La perizia lavora su due piani paralleli: l’analisi fisionomica, che serve a esaminare la forma del volto e della testa, l’attaccatura dei capelli, il profilo fronto-nasale, la piramide nasale, il mento e le sopracciglia, e l’analisi metrica, che misura le distanze e le proporzioni tra i punti di riferimento del viso, a cui si aggiunge la sovrapposizione di immagini in 2D-2D e in 2D-3D.

L’attendibilità del confronto, naturalmente, dipende molto dalla qualità del materiale disponibile, dato che fotografie nitide e ben illuminate permettono un esame approfondito, mentre immagini sgranate, filtri e angolazioni estreme consentono di valutare soltanto la compatibilità strutturale tra i due volti.

Proprio per questo, i periti utilizzano codifiche condivise dalla comunità scientifica, così da ridurre al minimo la componente soggettiva e redigere una relazione finale da affiancare al rapporto OSINT e alla perizia antropometrica nella denuncia per truffa, sostituzione di persona o estorsione da presentare alla Polizia Postale o alla Procura della Repubblica.

Un’indagine condotta da un investigatore privato permette di documentare in modo lecito i comportamenti sospetti del presunto truffatore, sempre nel rispetto dei limiti fissati dalla legge e dalla normativa sulla privacy.

Tutto il materiale raccolto confluisce all’interno di un rapporto investigativo, corredato dalla copia forense delle conversazioni, che l’eventuale vittima, con il supporto del proprio avvocato, potrà allegare alla denuncia o utilizzare direttamente in sede giudiziaria.

Se hai il sospetto di essere vittima di un possibile truffatore e vuoi verificare l’identità di una persona conosciuta sul web: Contattaci per richiedere un primo consulto.

Written by Silvia Faenza

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