Tutela marchi e brevetti
Scopri come tutelare marchi e brevetti, la loro durata e come difenderti da contraffazioni. PJ Investigation ti aiuta con indagini mirate e prove concrete
La tutela di marchi e brevetti costituisce uno degli strumenti più importanti grazie al quale difendere l’identità e il valore economico di un’azienda. Se sei finito su questa pagina è perché molto probabilmente ti stai facendo molte domande al riguardo e vuoi saperne di più: non temere, siamo qui per questo! Dopo aver letto il nostro approfondimento troverai risposta a gran parte dei tuoi quesiti e sarai in grado di prendere decisioni consapevoli in merito a questo delicato argomento.
Ma partiamo dalle basi: prima di addentrarci nell’argomento, vediamo insieme in cosa consistono questi diritti di proprietà industriale.
Cos’è un marchio?
Secondo la definizione data dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il marchio è un “segno usato per identificare i prodotti/servizi di una impresa e distinguerli da quelli della concorrenza”. Fin qui tutto chiaro, ma in cosa possono consistere esattamente questi segni? Anche in questo caso il Governo si esprime nel dettaglio, riportando una casistica esemplificativa: parole, simboli, disegni, lettere e colori sono alcune delle forme in cui tali segni possono manifestarsi. Oltre a ciò, possono rientrare nella fattispecie anche le forme (basti pensare al packaging riconoscibile di un prodotto) e persino i cosiddetti marchi invisibili come i suoni, tipicamente in forma di jingle (ti proponiamo la lettura di un interessante articolo al riguardo, Jingle: significato, utilizzi e tipologie).
Il Codice della Proprietà Industriale individua all’art.13 e 14 due caratteristiche fondamentali senza le quali non può sussistere un marchio:
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Capacità distintiva (art.13 CPI) – occorre che il segno utilizzato sia idoneo a rappresentare il brand di riferimento e a renderlo assolutamente riconoscibile. Ne deriva che non può costituire marchio un segno di uso comune nel linguaggio corrente o negli usi costanti del commercio. Inoltre, non può essere considerato marchio la denominazione generica di prodotti o servizi (ad esempio non è possibile registrare come nome di un’attività “panettiere” o “scuola di musica”).
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Liceità (art.14 CPI) – non può costituire marchio un segno contrario alla legge, alle norme che tutelano l’ordine pubblico e al buon costume. Sono da escludersi anche i segni idonei a ingannare il pubblico (fraudolenti) e quelli il cui uso costituirebbe violazione di un altrui diritto d’autore, di proprietà industriale o altro diritto esclusivo di terzi: in poche parole, non possono essere registrati come marchi i segni che potrebbero integrare un’attività di concorrenza sleale.
Cos’è un brevetto?
Anche in questo caso la definizione ufficiale viene dal Ministero, che ci dice che “il brevetto è un titolo in forza del quale si conferisce al titolare un monopolio temporaneo di sfruttamento di un trovato, per un periodo di tempo limitato, consistente nel diritto esclusivo di realizzarlo, disporne e farne un uso commerciale, vietando tali attività ad altri soggetti non autorizzati.”
È importante ricordare che il diritto di esclusiva di cui si parla ha efficacia solamente nello Stato in cui il brevetto è stato rilasciato (principio di territorialità) e che possono essere oggetto di brevetto soltanto le innovazioni tecnologiche con applicazione industriale, che si presentano come soluzioni nuove, originali e concrete di un problema tecnico.
Come si tutelano marchi e brevetti?
Il primo passo per tutelare i propri marchi e brevetti passa attraverso la domanda di registrazione (o brevettazione) presentata all’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi): sarà compito dell’ufficio esaminare la domanda e rilasciare il titolo richiesto se ritenuta idonea. Durante la procedura di approvazione vengono presi in esame diversi parametri, in primis le norme che abbiamo analizzato nei paragrafi precedenti e la cosiddetta analisi di anteriorità, che consiste nel verificare che il marchio o brevetto oggetto della richiesta non sia già stato registrato da altri in precedenza.
Una volta ricevuto il via libera dall’UIBM si concretizza in capo al richiedente un diritto di esclusiva sull’utilizzazione del marchio o del brevetto, cioè quello di impedire ai concorrenti di creare prodotti o di utilizzare processi in violazione del titolo appena acquisito. C’è di più: la registrazione conferisce anche la possibilità di richiedere un risarcimento per gli eventuali danni subiti dall’altrui violazione! In questo caso però l’onere della prova ricade sul proprietario del marchio o del brevetto, che dovrà dimostrare in sede legale di aver ricevuto un effettivo pregiudizio dalle azioni di controparte.
Il Ministero approfondisce dettagliatamente la questione nella pagina informativa “Tutelare un brevetto”, anche in merito ai risvolti giuridici e processuali.
Quanto dura la tutela di un marchio o di un brevetto?
Abbiamo visto come ottenere la tutela statale dei propri marchi e delle proprie invenzioni, ma non dobbiamo dimenticare che questa protezione è soggetta a limiti temporali ben precisi e differenti a seconda che si tratti di un marchio o di un brevetto.
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Marchio: dura 10 anni dalla data di deposito e può essere rinnovato indefinitamente per periodi successivi di 10 anni. La ragione dietro a questa scelta legislativa è semplice: il marchio equivale a un segno distintivo che caratterizza e distingue un brand, ma non presenta alcun beneficio di pubblico interesse. Ciò fa sì che non vi sia la necessità di rendere il marchio fruibile: a titolo d’esempio citiamo la FIAT, registrata ormai dal lontano 1899!
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Brevetto: in questo caso è fondamentale fare una distinzione, a seconda che si consideri un brevetto per invenzione industriale (consistente nella creazione di un prodotto non ancora esistente) o un brevetto per modello di utilità (che protegge una nuova soluzione tecnica riguardo all’utilizzo di un prodotto già esistente). Nel primo caso la tutela ha una durata di 20 anni dalla data di deposito, nel secondo caso di 10 anni, a patto che il brevetto venga effettivamente realizzato e che siano versate le tasse di mantenimento. Ciò che accomuna le due fattispecie è la non rinnovabilità del brevetto, ed è presto detto perché: in entrambi i casi vi è l’interesse di rendere pubblicamente disponibili i brevetti al decadere dei diritti di esclusiva. Una nuova invenzione o un nuovo utilizzo di prodotti già esistenti possono agevolare l’intera comunità, soprattutto se altre realtà o aziende possono lavorare sul brevetto per migliorarlo!
I termini che abbiamo esaminato valgono per l’Italia, con la possibilità di estendere la tutela a livello internazionale attraverso procedure specifiche (EUIPO per l’Europa, WIPO per la tutela mondiale).
Il marchio di fatto: definizione e profili di tutela giuridica
Accanto ai marchi registrati, l’ordinamento italiano riconosce anche il cosiddetto marchio di fatto, cioè quel segno distintivo che, pur non essendo stato registrato, viene utilizzato in modo continuativo da un’impresa ed è conosciuto dal pubblico come identificativo di determinati prodotti o servizi. In altre parole, la notorietà acquisita con l’uso può garantire un certo livello di protezione, anche in assenza di una registrazione formale.
Nonostante ciò, la tutela giuridica del marchio di fatto è più limitata rispetto a quella di un marchio registrato.
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Si estende soltanto all’ambito territoriale in cui il marchio è conosciuto: la protezione riconosciuta dalla legge al marchio di fatto si limita all’ambito di utilizzo effettivo e alla notorietà che il segno ha acquisito nei confronti di quella specifica clientela. Quello registrato, invece, si estende ex legis a tutto il territorio nazionale. A questa norma si collega direttamente l’art. 2571 del codice civile (legge sul preuso), che ci dice che “chi ha fatto uso di un marchio non registrato ha la facoltà di continuare ad usarne, nonostante la registrazione da altri ottenuta, nei limiti in cui anteriormente se ne è valso”. In pratica, il marchio di fatto ha validità limitata a livello territoriale e temporale, oltre a vedere eroso di molto il diritto di esclusiva che è alla base della tutela del marchio registrato.
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L’onere della prova è più complesso, dovendosi dimostrare la titolarità del marchio e il suo uso effettivo e continuativo, entrambi elementi presunti in presenza di registrazione (vedasi l’art. 2727 C.C.). Ciò può dare vita a un iter processuale lungo e difficile, oltre che a un processo di raccolta delle prove estremamente rigoroso.
Per questi motivi, pur essendo riconosciuto dal diritto, il marchio di fatto non rappresenta una soluzione ottimale: la registrazione resta lo strumento più efficace e sicuro per garantire una protezione piena e duratura.
Come difendersi da contraffazione e violazione di marchi e brevetti?
Chiariamo subito un aspetto: una strategia di difesa efficace in situazioni di contraffazione e violazione di marchi e brevetti non può limitarsi a un’azione legale tardiva, ma è importante basarsi su un approccio preventivo e su un sistema di monitoraggio costante. È fondamentale osservare con attenzione il mercato di riferimento e il web, così da individuare tempestivamente eventuali usi impropri del marchio o copie di un’invenzione brevettata. Occorre inoltre procedere al reperimento di prove concrete, documentate e certificate entro i limiti temporali di legge, indispensabili per sostenere la propria posizione in una situazione processuale.
Un ruolo decisivo è svolto anche dalle misure interne di protezione: controlli periodici sui processi aziendali, attività di auditing e bonifiche ambientali consentono di prevenire fughe di informazioni sensibili che potrebbero agevolare la concorrenza sleale. In questo contesto, il supporto di professionisti specializzati in indagini aziendali e proprietà industriale rappresenta un elemento chiave. Solamente grazie a competenze tecniche e strumenti investigativi avanzati è possibile trasformare sospetti e intuizioni in prove solide e inattaccabili, capaci di garantire una tutela reale ed efficace dei diritti di proprietà industriale.
Indagini su marchi e brevetti: come possiamo aiutarti
Per non rischiare di buttare al vento anni di lavoro non basta affidarsi alla fortuna: serve un supporto concreto e immediato, e noi possiamo aiutarti! Grazie ai nostri servizi e a una squadra di professionisti con anni di esperienza sul campo potrai occuparti del tuo business con serenità, lasciando a PJ Investigation il “lavoro sporco”. Ecco alcune azioni che possono tutelare il tuo brevetto o marchio in modo efficace, anche in assenza di registrazione di quest’ultimo.
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Raccogliamo prove utilizzabili in giudizio attraverso tecniche di investigazione tradizionali (come ad esempio la verifica di abitudini e frequentazioni) e digitali (qualcuno ha parlato di Open Source Intelligence?).
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Analizziamo eventuali profili di concorrenza sleale per individuare canali di distribuzione paralleli, utilizzi fraudolenti o confusori del tuo marchio o brevetto, mezzi contrari alla correttezza professionale e altre possibili situazioni di appropriazione indebita.
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Verifichiamo il comportamento, le azioni e la routine dei tuoi dipendenti (o ex dipendenti) nel caso in cui ci sia il legittimo sospetto che compiano o abbiano compiuto atti tali da divulgare informazioni riservate.
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Offriamo diverse tipologie di bonifica ambientale, che si rivelano particolarmente utili in una pletora di situazioni: analisi dei luoghi di lavoro per individuare la possibile presenza di microspie o strumenti analoghi, esame della rete aziendale per verificare e risolvere profili di vulnerabilità informatica (bonifica di rete aziendale) e indagini su smartphone, pc e tablet o altri strumenti digitali.
Scegli PJ Investigation per la tutela dei tuoi marchi e brevetti
La nostra missione non si limita alla protezione dei tuoi diritti legali: vogliamo qualcosa di più, ovvero difendere il valore del tuo brand e la credibilità della tua azienda. Ogni caso che ci viene presentato è unico nel suo genere, e per questo sviluppiamo un piano di indagine personalizzato e calibrato sulla tua attività, il suo settore di appartenenza e il rischio specifico che stai affrontando. Il nostro metodo unisce discrezione, competenza legale e strumenti tecnologici avanzati, restituendoti la sicurezza di cui hai bisogno per continuare a far crescere il tuo brand.
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